Il Piano e la Civita di Matera

Il Piano e la Civita di Matera sono gli altri quartieri di cui si compone la città.

Il Piano con ricchi palazzi e le residenze barocche ottocentesche in netto contrasto con la miseria dei Sassi.

La Civita, è il luogo d’insediamento più antico della città. Una sorta di bastione protetto dai Sassi, per secoli centro economico religioso e amministrativo di Matera.

Piazza del Sedile

Piazza del Sedile Il Piano e la Civita di Matera

La Piazza del Sedile è il centro geografico di Matera dove convergono i Sassi, la Civita e il Piano.

Piazza Giovanni Pascoli

Piazza Giovanni Pascoli, vicina a Palazzo Lanfranchi, da cui si gode una delle più belle viste di Matera è dedicata al poeta, che ha vissuto in città.

Piazza Giovanni Pascoli Il Piano e la Civita di Matera

Quando Giovanni Pascoli approda a Matera nell'ottobre del 1882, rimane sbigottito per le condizioni in cui vivono i materani... E' al suo primo incarico di insegnamento: latino e greco a palazzo Lanfranchi, allora sede del liceo classico.

Eliana Di Caro, Andare per Matera e la Basilicata
Matera Il Piano e la Civita di Matera

Piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto Il Piano e la Civita di Matera

Piazza Vittorio Veneto, il salotto buono della città si trova sul Piano, offre un belvedere sul Sasso Barisano.

Inoltre è la via d’accesso al Palombaro Lungo, proprio in questa piazza affioravano le macchie di umidità della cisterna.

Palazzo Lanfranchi e la Goccia di Kengiro Azuma

Palazzo Lanfranchi Il Piano e la Civita di Matera

Palazzo Lanfranchi importante palazzo seicentesco, ex seminario, ex liceo. All’esterno una scultura.

E' la Goccia di Jengiro Azuma opera in bronzo diventata parte dell'ambiente urbano dal 2010.

Eliana Di Caro, Andare per Matera e la Basilicata

Una goccia per simboleggiare l’acqua, di cui Matera è ricca, proprio l’acqua ha permesso la nascita di questo sistema abitativo unico al mondo.

Lucania 61

Palazzo Lanfranchi ospita la monumentale opera Lucania 61 di Carlo Levi, che oltre ad essere l’autore di Cristo si è fermato a Eboli, è un pittore di grande valore. La grande tela ritrae 160 figure, volti lucani e stili di vita che Levi conosce molto bene per esperienza diretta.

Davanti a Lucania 61, ideato per "Italia 61" la manifestazione che celebrò il centenario dell'Unità d'Italia a Torino, si rimane senza fiato, sia per le dimensioni (18,50 per 3,20 metri: occupa un'intera parete nella sua maestosità) sia per la carica umana, le implicazioni sociali, il messaggio universale che trasmette. Protagonista della tela, suddivisa in tre parti, è Rocco Scotellaro, poeta e sindaco di ricarico, amico di Levi che ne condivideva principi e battaglie per i diritti dei contadini.

Eliana Di Caro, Andare per Matera e la Basilicata

Nella prima parte la morte prematura di Scotellaro pianto da sua madre e della madre di Levi e dalle donne vestite a lutto. Sullo sfondo una maga a voler ricordare il complesso sistema di credenze superstizioni e riti magici che regolava la vita in Lucania.

Lucania 61 di Carlo Levi

La vita continua in una casa-grotta piena di bambini animali, attrezzi provviste e la carta moschicida che pende dal soffitto come unica difesa contro la malaria.

Lucania 61 di Carlo Levi

La seconda tela mostra la vita nelle vie del paese, con Scotellaro adolescente.

Lucania 61 di Carlo Levi

Il ritorno dai campi dei contadini, domina la scena con la donna a dorso d’asino, chiara allusione alla fuga d’Egitto.

Lucania 61 di Carlo Levi

Nella terza tela Scotellaro, ormai adulto, in piazza parla ai contadini, dona loro la speranza di una vita migliore. Rocco porta una nuova energia nella parola gli uomini per la prima volta trovano il senso e il valore dell’esistenza.

Lucania 61 di Carlo Levi

Ancora la rappresentazione degli ultimi, contadini senza terra, disoccupati e anziani. Alla finestra ascoltano tre protagonisti del meridionalismo Fortuna, Nitti e Dorso.

Lucania 61 di Carlo Levi

Conclude il quadro l’iscrizione D.D.T. 15-4-61 che non ricorda solo la data della tela, ma indica i luoghi disinfestati chimicamente dalla malaria.

Lucania 61 di Carlo Levi

La Cattedrale di Matera e la Madonna della Bruna

La Cattedrale di Matera Il Piano e la Civita di Matera

La Cattedrale custodisce l'affresco della Madonna della Bruna, patrona di Matera e protagonista della festa di popolo che si svolge ogni 2 luglio... il fulcro della festa sta proprio nel carro "trionfale" di cartapesta che trasporta la statua della Madonna... subirà l'assalto e la distruzione da parte dei più coraggiosi.... La furia dell'assalto al carro, alla cui realizzazione gli artigiani della cartapesta si dedicano nel corso dell'anno...

Eliana Di Caro, Andare per Matera e la Basilicata
Madonna della Bruna Il Piano e la Civita di Matera

Chiesa del Purgatorio

Chiesa del Purgatorio Il Piano e la Civita di Matera

La Chiesa del Purgatorio ha un tema molto particolare: la morte. Il portone d’ingresso decorato con teschi ed ossa prepara al tema ricorrente di questa chiesa barocca.

Il belvedere di Murgia Timone

La bellezza di Matera non può lasciare indifferente nemmeno il viaggiatore più smaliziato, ogni angolo regala scorci unici, ma è d’obbligo visitare il Belvedere Murgia Timone che offre una visione d’insieme sui Sassi.

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