Zurigo, la Svizzera cosmopolita

Zurigo è la Svizzera che ti aspetti immacolata, funzionale, efficiente, con un’alta qualità della vita nonché costosissima. I cliché sulla pulizia sono veri, anzi riduttivi, come sosteneva James Joyce, che qui ha vissuto a lungo, “la città è talmente pulita da poter mangiare un minestrone direttamente dalla strada“.

Quello che sorprende è la bellezza della città nelle sue architetture antiche e contemporanee, gli ampi spazi in cui godere della bellezza del lago e dei suoi paesaggi. Zurigo è ricca, salta agli occhi anche del visitatore più sprovveduto le sedi delle banche sono simili a cattedrali.

A Zurigo si trova inoltre la sede europea di Google.

sede europea di Google Zurigo

La città svizzera vanta un altro primato qui è stato aperto il primo ristorante vegetariano al mondo, il 3 luglio 1898 da Haus Hiltl. Hiltl è una vera e propria istituzione in città, oggi gestito dalla quarta generazione della famiglia del fondatore.

La città vecchia

Grossmünster

Grossmünster Zurigo

La cattedrale simbolo di Zurigo è stata fondata da Carlo Magno, nel IX secolo, sorge sulla riva del fiume che attraversa la città. Le sue due torri gemelle sono visibili in tutto il centro storico. 

Fraumünster

Fraumünster Zurigo

Di fronte a Grossmüster sull’altra riva del fiume, la Cattedrale Fraumünster, fondata nel XIII secolo è famosa per le sue vetrate istoriate da Marc Chagall.

Le vetrate di Marc Chagall

Le vetrate di Marc Chagall Zurigo

Nel 1967, quando il parroco di Fraumünster Vogelsanger osò contattare l’attempato artista, le vetrate da lui eseguite per una sinagoga di Gerusalemme erano già famose in tutto il mondo. Il risultato di questa coraggiosa richiesta è un’opera d’arte straordinaria, altamente spirituale e dotata di notevole forza espressiva e cromatica: una sinfonia pittorica di raffigurazioni bibliche.

Il nucleo principale della composizione è la vetrata verde centrale raffigurante il Cristo nella quale sono rappresentate la nascita e la morte del Salvatore. Nella vetrata gialla, o vetrata di Sion, in basso a destra è raffigurato re David nei panni di un giovane pastore. La vetrata di Giacobbe, è di colore blu intenso richiama la luce notturna. 

Ancora la vetrata del profeta, di colore rosso fuoco, è raffigurata l’ascesa in cielo del profeta Elia, mentre la vetrata della legge, di colore azzurro freddo, mostra Mosè con le tavole della legge.

Nel 1970 le vetrate furono inaugurate in presenza dell’ottantatreenne Marc Chagall. Sia il suo onorario che gli elevati costi per la realizzazione del ciclo vennero pagati dai coniugi zurighesi Loued Heinrich Hatt-Bucher che allora preferirono restare anonimi.

La vetrata di Giacometti

Alla fine degli anni Venti l’artista svizzero Augusto Giacometti iniziò a lavorare ad una vetrata lunga nove metri per il transetto della chiesa. La vetrata poté essere installata solo nel 1945, nel dopoguerra, assumendo così un’ulteriore valenza come simbolo di pace. Giacometti la intitolò Il paradiso celeste.

I due scomparti mediani presentano alla sommità il Padre Eterno che reca con sé la sfera celeste con Gesù al suo fianco, mentre sotto di loro sono raffigurati in coppia gli otto profeti dell’Antico Testamento. 

Stadthausquai 17

Stadthausquai 17 Zurigo

Vicino  alla cattedrale Fraumünster  si trova un plastico di Zurigo realizzato in bronzo per toccare con la mano la città, l’opera è pensata per i non vedenti: grazie al tatto si può essere trasportati per le vie della città vecchia e scoprire le sue attrazioni. 

St. Peterskirche

St. Peterskirche Zurigo

La chiesa è famosa per la sua torre duecentesca con il suo celebre orologio che ha un diametro di quasi nove metri, il più grande d’Europa.  Fino al 1911 il campanile fungeva da veglia antincendio. 

Lindenhof e Niederdorf

Sono  due quartieri storici.  Lindenhof è il luogo in cui è sorta Zurigo.  Oggi è un’oasi verde  nella città vecchia con una magnifica vista. 

Niederdorf anch’esso nella città vecchia è un dedalo di stradine pedonali con moltissime attività storiche, che fanno di Zurigo un’eccezione:è una delle pochissime città europee a non essere stata invasa dalle grandi catene dello shopping, conservando un fascino di altri tempi: calzolai, alimentari, gallerie d’arte e spazi espositivi. 

Il Cabaret Voltaire

Cabaret Voltaire Zurigo

Proprio a Niederdorf ha sede il Cabaret Voltaire la culla del Dadaismo, il movimento artistico (letterario, pittorico e musicale) nato a Zurigo nel 1916. Oggi questo spazio è poliedrico: durante il giorno è possibile lavorare nella sala-biblioteca; la sera invece, si trasforma in bar e durante l’anno vengono organizzati dibattiti e mostre

James Joyce Foundation

James Joyce Foundation Zurigo

James Joyce trascorse a Zurigo un lungo periodo durante la prima guerra mondiale e proprio in città lavorò al suo Ulysses. Il famoso scrittore irlandese morì a Zurigo nel 1941. 

La James Joyce Foundation vanta la più grande collezione d’Europa dedicata a Joyce. 

Giacometti Hall

Giacometti Hall Zurigo

La Sala Giacometti è la più bella entrata di una stazione di polizia in tutto il mondo.

Nei primi anni del Novecento venne affidato, all’architetto Gustav Gull, il progetto di conversione di un ex orfanotrofio in un edificio amministrativo. Per risparmiare spazio, quella che un tempo era stata la cantina a volte fu trasformata nell’ingresso.

Nel 1922, fu istituito un bando di concorso per dipingere l’atrio d’ingresso. Lo scopo era quello di rendere più luminoso il locale e di dare lavoro agli artisti locali. Augusto Giacometti vinse il bando. Nei dipinti del soffitto e delle volte si vedono ornamenti floreali e motivi geometrici, mentre sulle pareti sono state raffigurate persone al lavoro: tagliapietre e carpentieri simboleggiano l’artigianato, astronomi e maghi rappresentano le scienze.

Restaurata nel 2019, l’opera è di importanza nazionale. 

Bahnhofstrase
e
Paradeplatz

Bahnhofstrasse è la via dello shopping di lusso zurighese, creata oltre centocinquanta anni fa collega la stazione ferroviaria al centro.

La città di Zurigo di solito non gli stava particolarmente simpatica, quattrocentomila svizzeri concentrati in un solo posto gli pareva un po' esagerato; la Bahnhofstrasse, che ora stava percorrendo la odiava, ma in quel viaggio misterioso verso una meta incerta e minacciosa la città lo affascinava.

Friedrich Dürrenmatt, Il sospetto

Paradeplatz lungo Bahnhofstrasse è la piazza simbolo della città. Nel XVII secolo, si chiamava Säumärt qui si svolgeva regolarmente il mercato del bestiame. All’inizio del XIX secolo, in seguito al boom economico, il nome fu cambiato in Neumarkt e, infine in quello attuale.

Qui hanno sede le banche più importanti, così Paradeplatz si è trasformata nella più grande piazza monetaria della Svizzera.

Paradeplatz Zurigo

Paradeplatz a Zurigo. Forse la piazza più famosa della Svizzera, dove batte il cuore della Confederazione.
... Paradeplatz è un gioco di riflessi. Risplendono al sole le vetrate delle banche, la finestra ondulata della pensilina, gli schermi dei bancomat, il ghirigoro d'acqua della fontanella che si confonde con la collana di un'insegna pubblicitaria.
... Come facciamo a capire questo luogo? Gli unici che sembrano a loro agio qui sono i tram, che passano e ripassano davanti a noi, scampanellano, si lanciano lunghi fischi stridenti...
Arriva una guida turistica con il suo gruppo di seguaci. Mentre snocciola dettagli sulla piazza, si affretta a precisare: hier ist des Geld, è qui che stanno i soldi.

Yari Bernasconi Andrea Fazioli, A Zurigo, sulla luna

Sechseläutenplatz
e il teatro dell'Opera

Sechseläutenplaz e il teatro dell'Opera

Lo scorso novembre sono tornato a Zurigo. ... Ho costeggiato a passo lento il Bellevue, mi sono accomodato sugli scalini del teatro.... ho chiesto se l'usanza del Böögg era ancora sentita..
... il Sechseläutenplaz, dove ogni anno ad aprile, la tradizione vuole che si bruci un finto pupazzo di neve, il Böögg appunto, per dare un festoso congedo all'inverno... Prima gli esplode la testa più bella sarà l'estate...

Concetto Vecchio, Cacciatteli

Questa piazza storica di Zurigo, tra il teatro dell’Opera e il lago, di sedicimila metri quadrati  è una delle più grandi di tutta la Svizzera.

Polyterrasse

Di fronte all’imponente edificio dell’ETH il politecnico federale di Zurigo la Polyterrasse offre una fantastica vista della città. 

La biblioteca di Santiago Calatrava

La biblioteca di Santiago Calatrava

La facoltà di giurisprudenza dell’Università di Zurigo ha una straordinaria biblioteca, aperta al pubblico, realizzata da Santiago Calatrava nel 2004.

La cupola, in vetro, di forma ovale allungata illumina le sei gallerie perimetrali. Lungo i parapetti nei quali sono disposte le scrivanie, tutto è luce, dal legno chiaro delle gallerie, ai pavimenti bianchi. 

Zürichhorn

Zürichhorn è un bellissimo parco sulle sponde del lago, nei mesi estivi i molti luoghi balneazione sono frequentatissimi. 

Non mancano installazioni come Sheep Piece di Henry Moore (1976) una scultura astratta che rappresenta due pecore monumentali con lo scopo di attirare l’attenzione verso animali che passerebbe inosservati.

Sheep Piece di Henry Moore

All’interno del Zürichhorn si trovano due luoghi imperdibili di Zurigo.  

Pavillon Le Corbusier

Pavillon Le Corbusier Zurigo

L’ultima opera realizzata dal geniale Le Corbusier nel 1967, un edificio di vetro e acciaio basato sul celebre modello Modulor. E’ l’unica opera in cui l’architetto ha preferito questi materiali, al béton brut.

Un cubo luminoso e colorato, pensato in onore della sua amica Heidi Weber, amante dell’arte e mecenate. Dunque un’abitazione a metà tra la casa e il museo, con geometrie rigorose e giochi di luce, sviluppata su più livelli. 

Chinagarten

Chinagarten Zurigo

Il Chinagarten di Zurigo è considerato uno dei giardini cinesi di più alto rango fuori dalla Cina. E’ un dono della città gemellata Kunming come ringraziamento del sostegno di Zurigo nella realizzazione di strutture idriche e fognarie.

Il giardino è costrutto attorno ad uno specchio d’acqua con un piccolo palazzo e pagode. 

Zürich West

Quello che era un luogo industriale caratterizzato da fabbriche, oggi è un quartiere di tendenza in piena espansione. Il grande recupero architettonico non ha cancellato la sua natura, ma l’ha saputa integrare creando spazi eterogenei di grande interesse. 

Im Viadukt

Im Viadukt Zurigo

Sotto le volte di un viadotto ferroviario del 1894 è sorto un luogo di ritrovo, shopping e intrattenimento  lungo cinquecento metri.  

Freitag Tower e Prime Tower

Freitag e Prime Tower

La Freitag Tower composta da diciassette container impilati uno sull’altro, per un totale di ventisei metri, è un inno al riciclo degli architetti Spillmann Echsle.  

I container hanno raggiunto in treno Zurigo, direttamente dal porto di Amburgo. 

La Prime Tower che, con i suoi 126 metri di altezza, sovrasta l’ex quartiere industriale è il simbolo della rinascita: realizzata nel 2011 dagli architetti Gigon/Guyer.

Frau Gerolds Garten

Frau Gerolds Garten

Un bellissimo esempio di recupero di un non luogo destinato a cadere dell’abbandono, Frau Gerolds Garten è un place to be di Zurich West; chiuso tra la Freig e la Prime Tower e binari della ferrovia si trova questo giardino luogo di ritrovo estivo con bar  a tema, terrazze su più livelli, cibo e un piccolo orto. 

Europaallee

Europaallee Zurigo

Europaallee è quartiere con edifici nuovissimi si estende dalla Stazione Centrale di Zurigo fino a LangStrasse, con le attivi commerciali, ristoranti e offerte culturali, non manca nemmeno Google.

PER GLI AMANTI DEI LIBRI

Wine library @B2 Hotel

La Wine library del B2 Boutique hotel di Zurigo è una meravigliosa libreria con oltre 33.000 volumi disposti dal pavimento al soffitto. I lampadari sono realizzatati con bottiglie di birra per non dimenticare la storia dell’edifico che la ospita, l’ex birrificio Hürlimann, oggi boutique hotel di grande fascino grazie al progetto di Althammer Hochuli.   

Wine library @B2 Hotel

Lindt home of chocolate

Lindt home of chocolate

Lindt home of chocolate una recente costruzione di grande impatto architettonico realizzata da Christ & Gantenbein è un vero e proprio viaggio nel mondo del cioccolato svizzero Lindt: dalla scoperta della fava di cacao fino alla produzione in Svizzera.  

La fontana di cioccolato, alta nove metri, che accoglie i visitatori nel maestoso atrio, è la più grande del mondo. La fontana, apparentemente senza peso, contiene più di 1500 chilogrammi di vero cioccolato. 

Sempre in tema di Guinness  world record il Lindt Choccolate shop è anch’esso il più grande al mondo. 

Ti potrebbe interessare

Consigli di Lettura

Il sospetto di Friedrich Dürrenmatt lo scrittore drammaturgo e pittore svizzero, noto per la sua satira e la criticità nei confronti della società.

A Zurigo, sulla luna di Y. Bernasconi A. Fazioli i due autori decidono di raccontare una piazza di Zurigo in un modo singolare, incontrandosi tutti i mesi per un anno a Paradeplatz. 

Cacciateli! di Concetto Vecchio una storia da conoscere:l’emigrazione italiana in Svizzera.

Ciao, sono Paola, lettrice da sempre e viaggiatrice da molto. Libri e viaggi, più che passioni per me sono due vere ossessioni.

I miei articoli pubblicati su riviste e online.

 

 

Una valigia piena di libri

unavaligiapienadilibri@gmail.com

©PAOLAVIGNATI 2019 - 2022 E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DI IMMAGINI TESTI E CONTENUTI SENZA AUTORIZZAZIONE

error: Questo contenuto è protetto da copyright
Ricevi gli ultimi articoli

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER