
Ciao, sono Paola, lettrice da sempre e viaggiatrice da molto. Libri e viaggi, più che passioni per me sono due vere ossessioni.
I miei articoli pubblicati su riviste e online.
Destinazioni, Italia, Liguria / by PaolaVignati / Lascia un commento
Bussana Vecchia è un paese fantasma nelle colline sanremesi, rinato grazie alla volontà un gruppo di artisti. Oggi questa piccola frazione di Sanremo è al centro di un’aspra diatriba.

Il 23 marzo 1887 una violenta scossa di terremoto colpì duramente il borgo di Bussana, causando oltre seicento morti.
Gran parte delle abitazioni, la chiesa di S. Maria delle Grazie e il Castello sulla sommità della collina, già in rovina, furono distrutti.
Il comune di Sanremo ordinò la chiusura del centro abitato dichiarandolo inagibile, gli abitanti costretti ad abbandonare le loro case. Più a valle sorse Bussana Nuova.
Bussana Vecchia venne dimenticata, fino agli Sessanta del Novecento quando il ceramista Mario Giani, in arte Clizia, diede vita al progetto di creare una comunità internazionale di artisti.
Era trascorso quasi un secolo dal terremoto: gli edifici abbandonati, nessuno aveva titoli di proprietà, mancavano tutti i servizi come acqua potabile, elettricità e fognatura.
Ogni artista avrebbe restaurato uno spazio per esporre le proprie opere, senza poterle vendere. Dopo tre anni immobile sarebbe tornato alla comunità.
A Bussana Vecchia iniziarono i restauri, nel pieno rispetto del borgo medioevale.
Il miglioramento nelle condizioni di vita attirò sempre più artisti ed artigiani. Negli anni Settanta il forte senso comunitario spinse gli abitanti a dare vita alla Nuova Comunità Internazionale Artisti, con atto costituente che tutelasse il loro lavoro e li aiutasse nelle numerose difficoltà quotidiane e pratiche della vita nel borgo.
A partire dagli anni Novanta, dopo il successo turistico del borgo, la speculazione immobiliare divenne pratica comune: molte abitazioni furono acquistate con finalità prettamente commerciali, dimenticando la vocazione artistica di Bussana Vecchia.
Dal 2018 il demanio inviò agli abitanti ingiunzioni di pagamento in quanto occupanti abusivi. Il pagamento delle cartelle era considerato un indennizzo, ma non avrebbe consentito agli occupanti delle abitazioni di diventare i legittimi proprietari. In seguito sarebbe stati sfrattati e gli immobili messi all’asta. Lo stato, oltre a non aver mai contribuito al restauro dopo il terremoto, pretese il pagamento dell’Imu.
Infine si aggiunge il paradosso dello sfruttamento turistico del borgo da parte del comune di Sanremo che pubblicizza la località, bloccando poi le iniziative per mancanza dei requisiti di sicurezza.
Per approfondire Bussana Vecchia Resilient

Passeggiare senza meta tra i vicoli del borgo è il modo migliore di vivere e scoprire Bussana Vecchia, le botteghe artigiane e gli atelier degli artisti, il grande plastico ferroviario, composto da oltre trecento metri di binari.



La Chiesa di San Egidio, costruita nel XV secolo e prima dedicata alla Madonna delle Grazie, fu rimaneggiata nei secoli successivi in stile barocco.
Durante il terremoto resistette alle prime due scosse, ma la terza, fatale, fece crollare la volta e il tetto.
Oggi la chiesa si trova nelle stesse precarie condizioni: rimangono i muri perimetrali, parte della facciata e la torre campanaria, ma l’accesso è vietato perché pericolante.

Il Giardino tra i ruderi nasce dall’idea di Luisa Bistolfi, che nel 1972 arrivò a Bussana Vecchia. Recuperò, a partire dagli anni Novanta, un ampio edificio nella parte alta del borgo.
Un percorso tra terazze e piante con viste panoramica su Bussana e il mare.
Ciao, sono Paola, lettrice da sempre e viaggiatrice da molto. Libri e viaggi, più che passioni per me sono due vere ossessioni.
I miei articoli pubblicati su riviste e online.
©PAOLAVIGNATI 2019 - 2026 E' VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DI IMMAGINI TESTI E CONTENUTI SENZA AUTORIZZAZIONE