
Tiziano Terzani
“Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma”.
Bruce Chatwin
Libro del mese
Il romanzo di Pira Sudham, scrittore thailandese candidato al Nobel per la letteratura nel 1990, racconta la storia di Prem, un bambino particolare, soprannominato girino e muto nato nel villaggio di Napo, nel nord-est della Thailandia nel marzo 1954. Le condizioni di vita sono misere, si sopravvive, seguendo il ritmo della natura, in capanne, senza servizi igienici, senza scarpe, con pochi abiti, coltivando riso. 280 bath per il raccolto di riso di un anno intero.Un giovane insegnante, idealista e sognatore Kumjai, dedica la sua vita alla costruzione della scuola e all'istruzione dei bambini figli di contadini. Sarà proprio Kumjai a notare le doti di Prem, a pagare per la sua istruzione, dopo le scuole elementari, nel monastero di Borombopit a Bangkok. Il giovane Prem diventa uno studente brillante e dopo le superiori vince una borsa di studio a Londra. Nel 1974 raggiunge l'Occidente. Prem tornerà a Napo, dopo molti anni nel 1979, tutto è rimasto uguale, la natura, con i suoi ritmi, le piane coltivate a riso e la povertà. Confuso e spaesato, sospeso tra l'amore per il Siam e le conoscenze acquisite in occidente, finalmente troverà la su strada.
Mentre il buddismo predica il distacco, l'occidente incoraggia il coinvolgimento, il desiderio, la convinzione, l'individualità e la bramosia. Sembra che qui ognuno debba desiderare soprattutto di svilupparsi e produrre "perché il mondo giri", come si suol dire. L'intera produttività dell'Occidente si regge su questo. Mi addolora restare a metà strada, da qualche parte, tra i due mondi . Più doloroso ancora è quando la tentazione di lasciarsi andare alla deriva verso l'occidente a volte diviene troppo forte per opporle resistenza.

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