Il mio grazie a Tiziano Terzani

Devo molto a Tiziano Terzani, ogni volta che leggo un suo libro trovo pensieri, sensazioni e sentimenti universali, ma in una forma strutturata. Questa è la grandezza di uno scrittore riuscire a dare forma al pensiero. Renderlo immortale. Terzani ci è riuscito e non in un solo libro, ma in tutta la sua vasta e variegata produzione.

Tiziano Terzani
immagine tratta da Tiziano Terzani Un mondo che non esiste più

Leggere Tiziano Terzani

Ho incontrato i libri di Tiziano Terzani dopo il mio primo viaggio in Asia, ormai moltissimi anni fa, non è stata una casualità, adesso lo so. Il volume in In Asia che mi fissava dallo scaffale di una libreria era l’inizio di un profondo cambiamento che si sarebbe verificato nella mia vita. Conoscevo Terzani per sentito dire, ma spinta dalla curiosità ho acquistato il libro. Il sud est asiatico mi aveva particolarmente colpito, ma conoscevo pochissimo quella realtà così distante dalla mia vita e dalla mia presunzione, tutta occidentale, di provenire dalla parte giusta del mondo.

Ho iniziato In Asia e appena finito ho letto in rapida successione tutti i libri di Terzani, rimanendone folgorata. Trovavo spiegazioni, racconti, un punto di vista personale, originale e molto avvincente per quella parte di mondo che iniziavo a sentire sempre più vicina. Di conseguenza il bisogno di viaggiare, di vedere con i miei occhi i luoghi narrati da Tiziano è diventato impellente. Da allora torno ogni anno nel sud est asiatico, che è diventato home away from home. Grazie allo scrittore fiorentino ho imparato non solo ad amare l’Asia di un amore viscerale, ma a conoscere, capire e approfondire determinate tematiche.

Certo non ho capito tutto subito, è accaduto che, a distanza di tempo, sia in viaggio che a casa, mi ritrovassi a pensare ad una sua opinione e a dirmi “aveva ragione lui” .

Perché sono sempre più convinto che è un'illusione tipicamente occidentale che il tempo è diritto e che si va avanti, che c'è progresso. Non c'è. Il tempo non è direzionale, non va avanti, sempre avanti. Si ripete, gira intorno a sé. Il tempo è circolare. E questo lo sento così forte. Lo vedi anche nei fatti nella banalità dei fatti, nelle guerre che si ripetono. Perché sono sempre più convinto che è un'illusione tipicamente occidentale che il tempo è diritto e che si va avanti, che c'è progresso. Non c'è. Il tempo non è direzionale, non va avanti, sempre avanti. Si ripete, gira intorno a sé. Il tempo è circolare. E questo lo sento così forte. Lo vedi anche nei fatti nella banalità dei fatti, nelle guerre che si ripetono.

Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio

Quello uomo indipendente e coraggioso, che oltre ad un’intelligenza vivace, aveva una grande capacità di analisi e predittiva, è stato il più grande giornalista italiano; oggi ancora di più, quando questo mestiere sembra aver perso la sua essenza.

In viaggio con Tiziano Terzani

Tiziano Terzani
immagine tratta da Tiziano Terzani Un mondo che non esiste più.

Terzani mi ha permesso di diventare una viaggiatrice, grazie a lui ho compreso molto, ho imparato tanto, non solo della storia contemporanea che lui sapeva raccontare con tanta maestria, ma soprattutto ho imparato a viaggiare per incontrare l’altro, in Asia come in Italia, senza pregiudizi.

Terzani è sempre stato con me in ogni viaggio.

Ho scoperto prestissimo che i migliori compagni di viaggio sono i libri: parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti. Danno moltissimo, senza chiedere nulla.

Tiziano Terzani, Un indovino mi disse

L’ Asia descritta da T.T. forse non esiste più, nell’Indovino scrive:

.. è un mondo che che sta suicidandosi nel perseguimento di un modello di sviluppo che non è frutto di una sua scelta, ma che gli viene imposto dalla logica del profitto che oggi sembra dominare inesorabilmente ogni comportamento umano. Intere vecchie città vengono spazzate via per far posto ad anonimi insediamenti "moderni"; un'intera cultura popolare viene messa da parte dall'irresistibile pressione dei nuovi modelli che dall'estero, via satellite, vengono diffusi sino all'ultima capanna nella giungla birmana o nella prateria mongola. Una spaventosa ondata di materialismo travolge al momento tutto e tutti.

Tiziano Terzani, Un indovino mi disse

Per una questione anagrafica non conosciuto la sua Asia, ho avuto modo di visitare quella del boom economico, ma proprio grazie a lui sono andata alla ricerca di quel mondo che non esiste più a volte incontrandolo oltre altre no.

Con Fantasmi ho desiderato la Cambogia, ho pianto con Urla dal silenzio, e ho sognato di visitare le antiche rovine di Angkor.

Quando ci sono veramente arrivata, a bordo di un tuk tuk, le parole di Tiziano risuonavano in me: seppur percorrendo una strada per la prima volta sapevo che Angkor Wat sarebbe comparso a breve davanti ai miei occhi.

Ho seguito il suo consiglio per approcciarmi alle vestigia della civiltà khmer .

Ci sono vari modi per avvicinarsi ad Angkor. Uno può farlo leggendosi una delle ormai tante erudite guide ai monumenti ed andando poi di tempio in tempio ripassare la storia, a controllare i dettagli, ad imparare i nomi dei vari re che costruirono questo o quell'edificio, a rendersi conto di ogni simbolismo, a cercare di capire se la faccia che sorride dalla pietra sia quella di Shiva o quella di Buddha... io ho scelto l'approccio più naturale: niente lezioni preparatorie, niente carta da portarsi dietro. Solo la propria pelle, permeabile come una spugna...senza essere appesantiti dalla tante e spesso irrilevanti nozioni di cui le guide sono infarcite.

Tiziano Terzani, Fantasmi
Angkor Wat

Grazie a questo prezioso consiglio Angkor è diventata una parte di me, le sensazioni provate, soprattutto gioia e gratitudine per il sogno realizzato di essere lì, ma anche l’enigma sulla capacità dell’uomo di essere grandioso e selvaggio al tempo stesso, vanno molto oltre il ricordare i nomi dei templi.

A Luang Prabang durante il tak bat le parole dell’ Indovino

All'alba avevo visto lo struggente spettacolo di centinaia di bonzi che escono dai loro monasteri e sfilano lungo l'acciottolato della via principale per ricevere le offerte di cibo dalla popolazione inginocchiata sui marciapiedi.

Tiziano Terzani, Un indovino mi disse
Tak Bat Luang Prabang

Camminando per le strade di Ho Chi Minh alla ricerca dei luoghi della guerra con Pelle di leopardo.

Nel centro della vecchia città, con la sua facciata bianchissima, le finestre a vetrate sulla piazza dell'Assemblea, le stanze con i soffitti alti, i boys che dormivano sdraiati nei corridoi, i grandi ventilatori, i mobili all'antica, i letti immensi e nel bagno la giara sempre piena d'acqua nel caso quella del rubinetto non venisse, il Continental era stato il simbolo dell'Indocina coloniale.

Tiziano Terzani, Pelle di Leopardo
Hotel Continental Saigon nei luoghi della guerra del Vietnam

A Bangkok con Un altro giro di giostra, T.T. non amava più quello che la capitale thailandese è diventata con il progresso, io invece amo quel mix delirante di traffico smog afa e sopraelevate che rendono Bangkok speciale e faticosa.

Bangkok era mutata tantissimo nel suo aspetto fisico e di conseguenza anche nell’anima. Il suo fascino era finito. Da una città assolata, percorsa da canali, era diventata un agglomerato di cemento, rabbuiato dalle tante strade sopraelevate costruite su quelle con cui erano state ricoperte le vie d’acqua. La modernità aveva eroso la tradizionale serenità della gente e accelerato i suoi, un tempo sonnolenti, ritmi di vita.

Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra
Bangkok

In Birmania, a Bagan, dinnanzi alla vista di migliaia di stupa.

Ci sono viste al mondo dinanzi alle quali uno si sente fiero di appartenere alla razza umana. Pagan all' alba è una di queste. Nell'immensa pianura, segnata solo dal baluginare argenteo del grande fiume Irrawadi, le sagome chiare di centinaia di pagode affiorano lentamente dal buio e dalla nebbia: eleganti, leggere; ognuna come un delicato inno a Buddha.

Tiziano Terzani, In Asia
Bagan all'alba

Grazie ai suoi libri e anche ai testi da lui citati ho composto una mia personale biblioteca di viaggio. Ogni testo ne richiama un altro e la curiosità di conoscere amplia la prospettiva e la comprensione di un Paese; sono nate anche idee per visitare dei luoghi del tutto sconosciuti, oltre a luoghi più familiari con un sguardo nuovo.

Per me Tiziano è stato il compagno di viaggi più fedele ed assiduo, a lui devo la frase di apertura di questo blog:

Senza i libri molti viaggi non mi sarebbero nemmeno venuti in mente.

Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio

Un altro viaggio

Tiziano Terzani
immagine tratta da Un'idea di destino

Inoltre l’incontro con la letteratura di T.T. ha modificato radicalmente il mio modo di vedere il mondo grazie alla parte più spirituale della sua produzione.

La fine è il mio inizio è un testo talmente profondo che dopo averlo letto non si è più la stessa persona, la sua bellezza risiede in una semplicità apparente: una conversazione tra Tiziano e il figlio Folco sulla vita; qui lo scrittore fiorentino tocca delle corde scoperte in ogni essere umano: la ricerca della felicità, del senso della vita e della morte, in modo schietto e diretto.

Senza mezze misure tratta della profonda crisi spirituale dell’occidente, della necessità di un cambiamento. Ma senza arrivare all’idealismo, a mete impossibili, le parole che regala al lettore sono efficaci, colpiscono nel segno.

Noi viviamo dormendo. Durante tutta la nostra vita dormiamo. Dormiamo con la nostra coscienza con cui traffichiamo, dormiamo con la nostra mente che usiamo solo per fare i conti e per fregare i clienti dell'azienda per la quale lavoriamo. Poi passa uno che dice "Svegliati!"

Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio

Per me “Svegliati!” sono stati i suoi libri, la sua personalità straordinaria, con il passare del tempo sono arrivata a considerarlo un amico, una persona a cui fare riferimento in un momento di difficoltà: basta aprire La fine è il mio inizio e leggerne un brano qualsiasi per ritrovare la rotta.

Diventare alla fine della sua vita Anam, il senza nome, rinunciare non solo alla professione, ma al desiderio, alla bramosia così cara all’occidente, è il suo più grande insegnamento, la sua eredità immortale.

Credo che la vita da eremita che ho fatto per un po' mi ha messo in contatto con il senso della incredibile impermanenza di tutto. E' la cosa più bella, questa constatazione che tutto è impermanente. E' accettare quello che in Asia hanno capito da tempo, che non c'è gioia senza sofferenza, che non c'è piacere senza dispiacere. Allora ti stacchi, ti allontani, non con indifferenza nei confronti degli altri, che puoi anche amare, ma senza esserne schiavo, perché anche la vita di tutti quelli che ami passa, passa.

Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio

I libri di Tiziano Terzani

Tiziano Terzano online

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Ciao, sono Paola, lettrice da sempre e viaggiatrice da molto. Libri e viaggi, più che passioni per me sono due vere ossessioni.

I miei articoli pubblicati su riviste e online.

 

 

Una valigia piena di libri

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