La Bangkok Reale e i Templi

Bangkok è una città, o meglio una megalopoli complessa in convivono, non sempre pacificamente, varie anime.

Il vero nome di Bangkok rappresenta parte della sua stranezza, tanto da farla finire nel Guinness dei primati come toponimo più lungo.

Il nome è una mistura -pronunciata alla thai- fra il sanscrito e un'antica lingua indiana, il pali, e significa: "Città degli angeli, Grande Città, Eterno Diadema, Inespugnabile Città del dio Indra, Grande Capitale del Mondo Adorna di Nove Gemme preziose, Città Felice, Ornata da un Immenso Palazzo Reale Simile al Rifugio Celeste dove regna il Dio Incarnato, Città Donata da Indra e Costruita da Vishnu.

Lawrence Osborne, Bangkok
Bangkok

In questo articolo la Bangkok classica, i luoghi che si visitano quando si arriva in città per la prima volta. Partendo dalla città vecchia, da dove Bangkok è nata. Buona parte del percorso si può fare a piedi o in battello.

Palazzo Reale di Bangkok

Bangkok Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Bangkok è il più bello del sud est asiatico, per dimensione, maestosità e sfarzo. Questo grande complesso, consacrato nel 1782, si compone di oltre 100 edifici per un’estensione di 95 ettari. Il Re non vive più a Palazzo Reale, che oggi viene utilizzato principalmente per cerimonie ufficiali.

Wat Phra Kaew

Wat Phra Kaew Bangkok

Il tempio del Buddha di Smeraldo. La piccola statua, alta solo 66 centimetri, custodita all’interno del tempio non è in realtà di smeraldo , ma di giada , è riccamente abbigliata, e gli abiti vengono sostituiti a seconda delle occasioni. Il Buddha di smeraldo risiedeva originariamente a Chiang Rai, nel XV secolo. La statua era coperta di gesso per evitare i furti, in conseguenza di una caduta, mostra il suo aspetto luminescente. Nel secolo successivo viene rubata dai laotiani. Solo nel 1778 il re thailandese Taksin riesce a riportarla in Thailandia e fa edificare il maestoso Wat Phra Kaew, nel cuore del Palazzo Reale.

I guardiani di Palazzo Reale

I guardiani di Palazzo Reale

In tutti i templi e gli edifici del palazzo reale sono presenti all’ingresso enormi statue che svolgono il ruolo di guardiani.

La ricchezza e lo sfarzo dell’architettura di Palazzo Reale ne fanno uno dei luoghi più visitati e affollati della città .

I templi più famosi di Bangkok

Bangkok

I templi (wat) di Bangkok non smettono di incantare per la loro bellezza.

La strada correva lungo un muro imbiancato a calce, che ovviamente apparteneva ad un wat… Poi sono apparsi tetti del tempio, il rosso, il verde, l’oro.. e poi i chofa d’oro – i “pennacchi del cielo”

Lawrence Osborne, Bangkok
Bangkok Templi

Wat Pho

Wat Pho Bangkok

A pochi passi dal Palazzo Reale si trova uno dei templi più famosi Bangkok, il Wat Pho, con l’enorme statua del Buddha Reclinato. Lunga 46 metri e alta 15, rappresenta il raggiungimento del Nirvana, ossia la morte di Buddha.

Wat Pho Bangkok

Nell’ampio complesso del Wat Pho si trova la sede nazionale per l’insegnamento e la conservazione della medicina tradizionale thailandese. La celeberrima scuola di massaggio thailandese dove i monaci insegnano questa tecnica vecchia di secoli. Inoltre è possibile anche fare un massaggio, armandosi di grande pazienza, dato che i tempi di attesa sono molto lunghi.

Wat Pho Bangkok

Tha Tian Market

Tha Tian Market

Per raggiungere un altro famoso tempio vicino al Wat Pho, si prende il battello che attraversa il Chao Phraya, per arrivare al pontile di partenza si attraversa il mercato di Tha Tian.

Wat Arun

Wat Arun Bangkok

.. i milioni di frammenti vetro e ceramica del Wat Arun, con gli ornamenti zuccherosi disegnati due secoli e mezzo fa da artigiani italiani, brillavano al sole.

Lawrence Osborne, Bangkok
Wat Arun Bangkok

Il Wat Arun o tempio dell’alba, dal dio (Aruna) a cui è dedicato. E’ il terzo punto della sacra trinità con il Wat Phra Kaew e il Wat Pho. La sua caratteristica principale è la torre in stile Khmer, alta 82 metri.

Scalando la torre si gode una vista bellissima sui templi, e sul fiume.

Wat Arun
Wat Arun Bangkok

Il fiume Chao Phraya

Bangkok nasce lungo il fiume Chao Phraya, e ancora oggi questo corso d’acqua, oltre alla vista splendida che dona sui templi della città vecchia, è una via di trasporto molto utilizzata e alternativa alle trafficate strade del centro. Collega molti punti di interesse turistico e non solo. Ci sono imbarcazioni turistiche, ma ho preferito utilizzare i traghetti del traporto pubblico il Chao Phraya Express e i long tail boat che fanno la spola sui vari moli di attracco.

fiume Chao Phraya

A Bangkok il tramonto è colore zafferano, e il fiume dà un senso di pace.

Lawrence Osborne, Bangkok
fiume Chao Phraya

Navigando lungo il Chao Phraya, lontano dai luoghi di interesse si può conosce una Bangkok più autentica.

Chao Phraya

La chiamano “la Città degli Angeli” e forse un tempo lo era. Le case erano su palafitte, le strade erano canali e la gente andava in giro in barca….Il caldo tropicale era a volte soffocante, ma una brezza leggera spirava spesso dal mare, risaliva il fiume Chao Phraya e soffiava senza incontrare ostacoli sulla distesa delle case.

Tiziano Terzani, Un indovino mi disse
Il fiume Chao Phraya

I Klong di Bangkok

klong di Bangkok

C’erano canali –klong– dappertutto. Poi in una fase imprecisata dell’Ottocento, i cinesi si sono messi a costruire quartieri commerciali densamente abitati, a immagine e somiglianza di quelli che si erano lasciati alle spalle. E gli spazi a uno a uno, si sono riempiti. La distruzione è stata completata fra gli anni Sessanta e Novanta del secolo scorso, quando i canali sono diventati strade a scorrimento veloce.

Lawrence Osborne, Bangkok
klong di Bangkok

A quel tempo il klong era pulito. La cuoca comprava frutta e verdura dai venditori che passavano sulle barche diretti al mercato galleggiante. Un vecchio monaco passava sempre da lì nel suo giro per l’elemosina, remando una piccola canoa di legno.. Nei pomeriggi afosi i bambini si spogliavano e si tuffavano dal ponte.

Tew Bunnag, Il viaggio del naga
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Consigli di lettura

Bangkok di Lawrence Osborne Osborne, a mio parere, è lo scrittore che riesce a rendere meglio lo spirito di Bangkok. Nel suo libro non si racconta delle bellezze della città, nessuna indicazione turistica, ma si respira l’aria della Città degli Angeli.

Un indovino mi disse di Tiziano Terzani Nel 1976 Terzani riceve un avvertimento da un indovino di Hong Kong, non volare nel 1993 sei in grave pericolo di vita. Terzani non dimentica la profezia e giunto all’anno fatico rinuncia a viaggiare in aereo. Così nasce questo libro.

Il viaggio del Naga di Tew Bunnag Il romanzo è ambientato a Bangkok. I destini di tre persone molto diverse da loro si incrociano: Don, un giovane proviene da una famiglia benestante, appena tornato in città dopo cinque anni come monaco nel nord della Thailandia; Marisa, nome d’arte di Nong Daeng, attrice famosissima e di successo e Arun pittore di talento nella scena artistica di Bangkok.

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Ciao, sono Paola, lettrice da sempre e viaggiatrice da molto. Libri e viaggi, più che passioni per me sono due vere ossessioni.

I miei articoli pubblicati su riviste e online.

 

 

Una valigia piena di libri

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