Singapore Chinatown e Kampong Glam

Singapore Chinatown e Kampong Glam ovvero due dei quartieri più iconici e visitati, tra templi, cinesi, induisti, moschee, Kawker center e tradizioni. 

Chinatown

Chinatown Singapore
Pagoda Street: Sri Mariamman Temple, Buddha Tooth relic Temple e il Duxton

Da una singola, brulicante Chinatown, Singapore è diventata una città con una Chinatown.

La Chinatown più pulita e ordinata di tutto il sud est asiatico, in perfetto stile Singapore, precisa colorata funzionale poco autentica. Mancano gli odori acri, a volte insopportabili della città cinese. 

Le antiche shophouse, abitazioni al piano superiore e negozi al piano terra fronte strada, sono state ristrutturate, o meglio, ricostruite con l’obiettivo di preservare la storia cinese del quartiere, ora adibite ad attività commerciali e di ristorazione. 

Le vie principali di Chinatown sono Pagoda Street, Temple Street e Sago Street, quest’ultima prende il nome dalla fabbriche di sago ma, intorno al 1840,  aveva un appellativo più oscuro:  strada della morte. Gli immigrati cinesi vivevano senza la famiglia rimasta in Cina e i morenti erano portati ai piani superiori delle case per trascorrere i loro gli ultimi giorni, i funerali si celebrano al piano terra.  

un museo a cielo aperto

Street art a Chinatown

street art Chinatown Singapore

Camminando per il quartiere cinese si incontrano splendidi murales che raccontano la vita tradizionale, la cultura e la storia dei suoi abitanti. Un  interessante percorso a piedi in quello che si delinea come un museo di strada. 

Scopri tutti i murales di Chinatown

Thian Hock Keng temple

Thian Hock Keng temple Singapore

Il tempio  è la più antica testimonianza della cultura Hokkien a Singapore. 

All’inizio del XIX secolo, migliaia di migranti cinesi provenienti dal Fujian, rischiando la vita in avventurosi viaggi via mare, giunsero a Singapore. Il tempio fu costruito come ringraziamento alla dea Mazu, protettrice dei naviganti.

All’epoca si trovava  lungo la linea costiera, bagnato dal mare. Oggi non è più così, ulteriore dimostrazione della crescita smisurata della città-stato. 

Lungo il muro perimetrale esterno del tempio lo splendido murales, di quaranta metri realizzato da  Yip Yew Chong. Una commuovente testimonianza della vita dei primi immigrati Hokkien. 

Murales Thian Hock Keng temple Singapore
Lo street food di Singapore

Hawker Center

Lau Pa Sat Singapore
Lau Pa Sat, circondato da grattacieli

Degli abitanti di Singapore si dice che  non chiedano come stai, ma sei hai mangiato.

Non è certo quanto verità ci sia in questo detto, ma il patrimonio gastronomico di Singapore è estremamente importante, il cibo come simbolo di unità tra le varie etnie che popolano la città: cinese, malese, araba e indiana.

Singapore si trova nel centro del sud est asiatico, raccoglie tutte le tradizioni gastronomiche dell’area pacifica.

Lo street food di Singapore è Patrimonio immateriale dell’umanità. 

Così nascono gli Hawkwer Center i mercati tradizionali in cui si mangia a cifre contenute.  

Il più famoso e antico Hawker Center è il Lau Pa Sat, costruito nel 1894, in stile coloniale è uno degli edifici più antichi della città. 

Nato come mercato ittico, oggi mecca del food, racchiude al suo interno moltissime culture gastronomiche da tutto il mondo. 

Ogni sera, la strada davanti al Lau Pa Sat viene chiusa e allestito un ristorante all’aperto. 

I piatti più famosi sono i satay (gli spiedini di carne alla griglia) il curry crab, e la Singapore’s carrot cake, piatto simbolo della cultura hawker.

Questo comfort food, consumato come colazione, pranzo o spuntino, non è una torta di carote nel senso occidentale, anzi non contiene carote, ma ravanelli bianchi. L’errore linguistico deriva da un dialetto parlato nel sud est asiatico che utilizza il termine carota per indicare il ravanello.

Buddha Tooth Relic Temple

Buddha Tooth Relic Temple Singapore

Il monumentale complesso buddhista di cinque piani disegna lo skyline di Chinatown. Un tempio cinese in stile Tang. Al suo interno è custodita una reliquia il dente canino sinistro del Buddha, proveniente dall’India. 

La presunta reliquia, ci sono molti dubbi circa la sua autenticità, è conservata in un gigantesco stupa realizzato in oro del peso complessivo di trecentoventi chilogrammi.

Da non perdere  il giardino sul tetto con la grande ruota delle preghiere. 

Sri Mariamman Temple

Sri Mariamman Temple Singapore

Il più grande e antico tempio indù di Singapore è stato fondato nel 1827 da Narayana Pillay, il primo indiano giunto in città. Oggi è monumento nazionale. Il tempio è dedicato a Mariamman la dea per la cura delle malattie. 

Intorno al Sri Mariamman si radunava la nascente comunità indiana, qui gli immigrati ottenevano  lavoro e alloggio.

Il tempio si trova lungo Pagoda Street, la strada deve il suo nome al maestoso gopuram, la grande torre di ingresso a sei livelli coperta da sculture di dei e animali mitologi, era infatti divenuta un punto di riferimento nel quartiere. 

Jamae Mosque

Jamae Mosque Singapore

Una delle mosche più antiche di Singapore, fondata nel 1826, progettata dall’architetto irlandese George Coleman, completata nel 1835. 

Fonde abilmente le caratteristiche architettoniche di Oriente e Occidente. I motivi indo-islamici sono abbinati a pilastri toscani, con piastrelle di porcellana verde cinese.

una pausa golosa

Tong Heng Confectionery

Tong Heng Confectionery Singapore

Il signature dish di Tong Heng Confectionery è la tartelletta di uovo e cocco.

Questa pasticceria tradizionale cantonese con oltre ottant’anni di attività, nasce quando il fondatore, il nonno degli attuali proprietari, si trasferì dalla Cina a Singapore, proponendo i dolcetti tradizionali preferiti dall’imperatore e diffusi lungo la Via della Seta.

Duxton

Duxton Singapore

Il Duxton sorto ai margini di Chinatown è uno tra i complessi residenziali più grandi al mondo, progettato dallo Studio Carter di Los Angeles in collaborazione con DP Architects di Singapore, nel 2009. Il principio ispiratore del progetto è la cultura tradizionale di Singapore, da qui una nuova concezione di shophouse decostruita di Mondrian.

per gli amanti dei libri

Grassroots Book Room

Grassroots Book Room Singapore

Se come me, avete amato i protagonisti de “L’Atelier” ambientato a Singapore, dovete visitare la libreria Grassroots fondata da Yang Pway Ngon, l’autore del romanzo. 

Yang Pway Ngon nato a Singapore di origini cinesi, nel 1978 è stato arrestato con l’accusa di attività sovversiva. Dagli anni Ottanta si dedica a tempo pieno alla scrittura e, nel 2003, è stato insignito del Cultural Medaillon for Litterature, la massima onorificenza culturale di Singapore.

La trasformazione di Chinatown

A Chinatown il gorverno ha applicato lo stesso concetto di tabula rasa, utilizzato nella modernizzazione della metropoli. In questo quartiere alcune scelte risultano più evidenti anche con il trascorrere del tempo.

Per approfondire l’espansione urbanistica e sociale  Singapore la New Town

Chinatown Complex

Chinatown Complex Singapore

Come da tradizione cinese, la Chinatown del XIX secolo era invasa da ambulanti che, con le loro bancarelle, vendevano cibo a prezzi accessibili.

I problemi igienici e logistici furono risolti costruendo questo complesso a più piani che ha trasformato le bancarelle in ristoranti economici.

Se la transizione dallo slum inglese al complesso residenziale è stata traumatica, il salto dalla shophouse cinese -tipologia che concentra negozio, officina, residenza in un unico caseggiato raccolto attorno ad un cortile- agli altri contenitori di Singapore è anche più spietato, non solo in termini di differenza materiale -dall'asiatico all'occidentale- ma perché i nuovi abitanti, tagliati fuori dalle reti connettive di relazioni, tradizioni, abitudini familiari, sono brutalmente costretti in un'altra civiltà: la stecca residenziale come macchina del tempo.

People’s Park Complex

People’s Park Complex Singapore

Seguendo la stessa logica del Chinatown Complex a downtown sorge, al posto del vecchio mercato cattolico e disordinato, il People’s Park Complex.

Una Chinatown in chiave modernista e brutalista. 

...Il People's Park Complex una versione condensata di una downtown cinese, un mercato tridimensionale basato sulla matrice cellulare dello shopping cinese-una Chinatown modernista.
... Per giustificare il progetto, il vecchio viene denigrato. "Un bazar di baracche di fortuna spalmate su un ettaro di terra. Se da un lato era estremamente conveniente, dall'altro era anche congestionato e scomodo quando pioveva" sostiene malamente il governo. Il nuovo complesso "si eleva per trentun piani ed è riuscito a ricreare l'eccitazione, la vitalità e l'atmosfera del vecchio bazar… l'edificio di venticinque piani che si erge al di sopra del mercato ospita un totale di 264 appartamenti. il podio a sei piani ospita più di trecento negozi, uffici, ristoranti, caffè, e un parcheggio per 633 automobili...

Singapore City Gallery

Singapore City Gallery

Uno spazio espositivo che racconta la pianificazione urbanistica della città, con documenti e un enorme plastico della città. Un piano di crescita promosso dal governo, che con piglio risoluto ha dato il via ad una politica di bonifica di intere zone costiere, cambiando il volto della città.

Kampong Glam

Kampong Glam è uno dei quartieri più antichi di Singapore, ex sede del sultanato locale, ospita la moschea più bella della città-Stato. Le due vie principali del quartiere sono Arab Street e Bussorah Street, quest’ultima gode di una fantastica prospettiva sull’attrazione di Kampong Gelam, la Sultan Mosque.

Sultan Mosque

Sultan Mosque Singapore

La Moschea del Sultano, la più grande di Singapore, ha un design che combina elementi tradizionali indiani e islamici, insieme ad alcune caratteristiche architettoniche europee. Realizzata in stile saraceno con massicce cupole dorate.

Costruita nel 1825, con il sostegno economico della Compagnia delle Indie Orientali, sulla base di un trattato stipulato tra Sir Raffles e il Sultano di Singapore che concedeva a quest’ultimo il mantenimento della sovranità sulla zona.

Nel 1928 la moschea originale venne sostituita da quella attuale progettata da un architetto irlandese. 

Haji Lane

Haji Lane Singapore

Haji Lane, la via più vivace di Kamplong Glam, è stata recuperata da uno stato di abbondono: i locali erano usati come magazzini per i negozi della vicina Arab Street. Grazie all’iniziativa  di alcuni ristoratori, tra cui l’eclettica titolare del ristorante messicano Piedra Nigra, nel 2011 l’intera strada è stata dipinta con murales che hanno attirato l’attenzione dei locali e di turisti.

Ora Hadji Lane offre ristoranti, boutique e concept store.

una pausa golosa

Rich and Good Cake Shop

Rich and Good Cake Shop Singapore

Un piccolo negozio vicino alla Moschea del Sultano prepara gli sweet rolls più buoni  e famosi di Singapore.  I gusti di maggior successo sono kaya e mango.

Consigli di lettura

Singapore Songlines di Rem Koolhaas   Un scritto che, partendo dall’architettura, racconta la storia di Singapore. Un viaggio distopico nella new town.

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