Degli abitanti di Singapore si dice che non chiedano come stai, ma sei hai mangiato.
Non è certo quanto verità ci sia in questo detto, ma il patrimonio gastronomico di Singapore è estremamente importante, il cibo come simbolo di unità tra le varie etnie che popolano la città: cinese, malese, araba e indiana.
Singapore si trova nel centro del sud est asiatico, raccoglie tutte le tradizioni gastronomiche dell’area pacifica.
Lo street food di Singapore è Patrimonio immateriale dell’umanità.
Così nascono gli Hawkwer Center i mercati tradizionali in cui si mangia a cifre contenute.
Il più famoso e antico Hawker Center è il Lau Pa Sat, costruito nel 1894, in stile coloniale è uno degli edifici più antichi della città.
Nato come mercato ittico, oggi mecca del food, racchiude al suo interno moltissime culture gastronomiche da tutto il mondo.
Ogni sera, la strada davanti al Lau Pa Sat viene chiusa e allestito un ristorante all’aperto.
I piatti più famosi sono i satay (gli spiedini di carne alla griglia) il curry crab, e la Singapore’s carrot cake, piatto simbolo della cultura hawker.
Questo comfort food, consumato come colazione, pranzo o spuntino, non è una torta di carote nel senso occidentale, anzi non contiene carote, ma ravanelli bianchi. L’errore linguistico deriva da un dialetto parlato nel sud est asiatico che utilizza il termine carota per indicare il ravanello.